Ho cambiato idea sulla lunghezza, e così niente mi sono innamorata un pò di Calvino, e mi dà assuefazione e se leggo lui poi per leggere gli altri devo leggere un libro di altri e un libro suo in contemporanea, mi tiene un pò la mano, e poi questo è come un diario alla fine un pò meno che privato e io non so scrivere e vorrei saperlo fare e amo moltissimo leggere, e vorrei leggere tutti i libri del mondo, no i più belli, anzi no quelli che mi piacerebbero e quelli che voglio leggere e ancora non ho fatto in tempo, delitto e castigo memorie dal sottosuolo se una notte d'inverno un viaggiatore fiesta il vecchio e il mare il deserto dei tartari e finire verlaine o leggerlo un pò alla volta così, e anche quel libro d'arte
CI VUOLE PIU' ORDINE MALEDIZIONE
martedì 1 febbraio 2011
sabato 8 gennaio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
Avevo bisogno di scrivere della mia famiglia.
Dunque.
Cominciamo da mia mamma, di lei si può dire che sia di animo buono, non intelligentissima, che non sia cattiva e che non riesca a mentire, a manipolare le persone. Purtroppo è nevrotica, spesso arrabbiata, incline all'urlo, cerca di ricattarmi moralmente, mi fa fare tutto quello che voglio e paga tutto.
Mio padre è intelligente, forse molto, lo vedo una mattina sì e una no, per un quarto d'ora nel tragitto in macchina da casa alla fermata del bus, e la sera per mezz'ora, un'ora, a volte non lo vedo affatto. Nel weekend io esco e sto chiusa in camera, lui se ne va da qualche parte a sistemare l'appartamento per tenersi occupato. Naturalmente però se non ci vediamo è colpa mia. Non che io ci tenga, ma a quanto pare i mei loro sì. Mio padre non vuole che io faccia niente e non vuole darmi soldi, invece faccio sempre quello che voglio, quasi, e coi soldi di mia mamma.
Hanno paura che io mi stacchi dalla famiglia e che cresca, perciò tentano di farmi uscire, e il bene che mi vogliono me lo dimostrano con i soldi e i vestiti. Mi da fastidio avere contatto fisico con loro, o che mi bacino. Mi sono pian piano educata a stare sola, in casa, e alla mancanza di affetto tangibile. Mia sorella non è una cima, non è stupida, è antipatica, si nasconde dietro l'aggressività e l'egocentrismo perchè probabilmente è molto insicura.
Io mi annoio.
Dunque.
Cominciamo da mia mamma, di lei si può dire che sia di animo buono, non intelligentissima, che non sia cattiva e che non riesca a mentire, a manipolare le persone. Purtroppo è nevrotica, spesso arrabbiata, incline all'urlo, cerca di ricattarmi moralmente, mi fa fare tutto quello che voglio e paga tutto.
Mio padre è intelligente, forse molto, lo vedo una mattina sì e una no, per un quarto d'ora nel tragitto in macchina da casa alla fermata del bus, e la sera per mezz'ora, un'ora, a volte non lo vedo affatto. Nel weekend io esco e sto chiusa in camera, lui se ne va da qualche parte a sistemare l'appartamento per tenersi occupato. Naturalmente però se non ci vediamo è colpa mia. Non che io ci tenga, ma a quanto pare i mei loro sì. Mio padre non vuole che io faccia niente e non vuole darmi soldi, invece faccio sempre quello che voglio, quasi, e coi soldi di mia mamma.
Hanno paura che io mi stacchi dalla famiglia e che cresca, perciò tentano di farmi uscire, e il bene che mi vogliono me lo dimostrano con i soldi e i vestiti. Mi da fastidio avere contatto fisico con loro, o che mi bacino. Mi sono pian piano educata a stare sola, in casa, e alla mancanza di affetto tangibile. Mia sorella non è una cima, non è stupida, è antipatica, si nasconde dietro l'aggressività e l'egocentrismo perchè probabilmente è molto insicura.
Io mi annoio.
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